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giovedì, 09 luglio 2009

God save the Rats II

L'associazione "Il Capannone" di Fondi inaugura la stagione estiva di eventi al Capannone con un bel concerto punk rock. Killtime da Roma, Idol Lips da Ceccano, NeverStops da Latina e Malvagine da Napoli, questa la lineup della serata.

Giorno: sabato 18 luglio
Ore: 22
Luogo: via Pietragrossa Fondi
Ingresso: libero prezzi popolari biliardino etc.

God save the Rats II

L'anno scorso c'era la "Deratized Night" e, mentre a Fondi i topi cercavano di debellarli, qui a Formia li facevamo proliferare, così zì Michele tornava, dopo alcuni lustri passati a sfiorare la legge, ad accomodarsi sul trono comunale. Ma l'approccio era sbagliato, e ora che anche a Fondi si è manifestata l'invasione, tanto paventata dai locali quanto volutamente ignorata dai governanti, toccherà adattarsi alla coesistenza con questi schivi animaletti dalla straordinaria capacità di adattamento. Potremmo addirittura imparare qualcosa da loro.

God save the Rats!
postato da: achilado alle ore 12:31 | link | commenti
categorie: concerti
lunedì, 16 marzo 2009

Antropoide 3 - "Icone"

Antropoide - Icone

danko.fassoni.net/antropoide3
E presto in arrivo ulteriori novità...
postato da: achilado alle ore 17:03 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 10 dicembre 2008

S.L.U.G.S. + Screaming Orgasm live all'Officina Culturale

Blood on the Dance floor
"Blood on the dance floor" è il titolo di un album di Michael Jackson del 1997. La copertina originale doveva essere questa che vedete qui sopra, poi però il re del pedo-pop decise che era meglio una sua foto mentre ballava, vestito di rosso.

11 anni dopo abbiamo deciso di riciclare quell'immagine e l'abbiamo inserita nella locandina del prossimo concerto all'Officina Culturale di Formia, che prevede l'esibizione di due gruppazzi di sano thrash-metal-core bello tirato: S.L.U.G.S. da Latina e Screaming Orgasm da Napoli. Il concerto si terrà domenica 14 dicembre alle ore 22 circa, non mancate, o anche sì.
postato da: achilado alle ore 14:10 | link | commenti
categorie: concerti, blood on the dance floor
lunedì, 17 novembre 2008

Antropoide #2 and more...


Antropoide è tornato! Sempre curato dai soliti soggetti, sempre a colori, sempre ordinabile all'email sberz@email.it. Se poi volete saperne di più solita paginetta illustrativa qui. Il prezzo come al solito è di 6 euri.

Se non l'avete capito, qui al Tropico è sempre il solito... il nuovo Guerriero non è ancora nato, anche se magari sta succedendo da qualche parte nell'istante in cui sto scrivendo questa frase, la barba cresce, l'autunno incalza, e al chioschetto la domenica pomeriggio c'è l'happy hour con la Peroni alla spina, una 0.2 per 1 euro. L'Officina Culturale sta avendo il suo forse ultimo slancio di vitalità, cercherò di aggiornare questo blog più spesso proprio con una selezione delle attività che vi si svolgeranno da mò alla fine dell'anno, ma poichè so che probabilmente non lo farò qui, vi rimando già da adesso al blog del comitato PPP (non è Pier Paolo Palombino) per la difesa degli spazi pubblici, lo farò lì.

Per chiudere un omaggio a un personaggio che, per motivi non propriamente piacevoli, rimarrà per sempre legato al nostro territorio da una forte empatia tropicale, "Mama Afrika" Miriam Makeba, cantante,  nata a Johannesburg e grande sostenitrice della lotta all'Apartheid, e morta a Castelvolturno poco tempo fa. Chissà se ha mai saputo di essere stata per anni, con la sua voce, testimonial dei gelati Sammontana...
postato da: achilado alle ore 14:38 | link | commenti
categorie: news, comics
martedì, 01 luglio 2008

Gods of Metal 2008

Normalmente sti festivaloni mi stanno un pò sul cazzo, troppo pubblicizzati, mercificati, prezzi esorbitanti per ogni cosa, concerti troppo corti perchè devono suonare 10 gruppi in 8 ore, anche se la metà di questi si potrebbero tranquillamente scaricare nel cesso, una folla esagerata, che se vuoi attraversarla tutta per vederti il tuo gruppo preferito da sotto al palco devi essere Gatsu. Ma se il tuo gruppo perferito sono i Carcass te ne fotti: i 100 gradi centigradi del pomeriggio bolognese di fine giugno non li avverti (sono stato tutta la giornata senza maglietta e non mi sono appicciato), la birra a 4€ non ti fa incazzare come un capitone nel secchio il 30 dicembre, ti abitui alla calca e sgusci attraverso/sopra tutto e tutti, acchiappi calci capate e gomitate in ogni parte del corpo, ma oramai trascendi il dolore perchè senti l'intro di Inpropagation e intravedi dietro le quinte Jeff Walker con la sua maglietta stinta, Michael Amott con la chitarra bianca e i capelli rosso fecatiello e Bill Steer, uguale a 15 anni fa, e sai che sta per iniziare.



Il concerto che tutti i fan dei Carcass volevano: Heartwork e Necrotcism gli album più suonati, ma anche pezzi da Reek of Putrefaction e Symphonies of Sickness, con un Bill Steer ubriaco ma in grado comunque di cantare le sue parti mentre esegue i suoi riff fulminanti, e un'apprezzatissima Keep on rotting in the free world, unico pezzo da Swansong, e se ci dobbiamo dispiacere di una cosa è proprio del fatto che abbiano un pò tralasciato l'ultimo album perchè, a detta di Walker stesso, "non è piaciuto a nessuno" (discordo, a noi del Tropico piace assai). Enormi, e per i sentimentali anche l'ingresso sul palco di Ken Owen, batterista originale nonchè membro fondatore, colpito da un ictus qualche anno fa e uscito così così da 10 mesi di coma, che legge in italiano (credo) un messaggio di saluti e ringraziamenti alla platea devota.

Sto idolatrando i Carcass, ma l'ho detto che sono il mio gruppo preferito, ed è normale che spenda qualche parola in più su di loro. Questo però non significa che durante le esibizioni delle altre bands mi trovassi seduto in un fosso a bere birra calda e mangiare resti di focaccia. I Meshuggah hanno messo su un set violentissimo ma anche straniante, alienante (la pezza gigante che tenevano dietro la batteria rende perfettamente l'idea, c'è in qualche foto qua sopra). Non sarei riuscito a pogare neanche se avessi voluto, perchè ero troppo preso dalle loro ritmiche allucinogene. Gli ultimi album non mi sono piaciuti granchè, ma vi assicuro che il sound del cd, o dell'mp3, quello che avete, non rende assolutamente l'idea dell'impatto che gli stessi pezzi hanno dal vivo. Ho girato anche un micro-video di 20 secondi, peccato che si sente una chiavica, forse però è chiarificatore.



Anche gli At the gates sono stati grandiosi, le chitarre incrociate, i riff melodici ma insieme "heavy" e la voce glaciale di Tomas Lindberg, i continui stacchi, rallentamenti e accelerazioni, il fatto che non ascoltavo i loro pezzi da 7-8 anni ma sono riafforati facilmente, come se li avessi sentiti la mattina stessa. A tratti mi hanno fatto venire i brividi.
Testament e Slayer invece mi sono piaciuti un pò meno, i primi anche causa pessimo sound, i secondi perchè sì, porca madonna KerryKingJeffHannemanTomArayaDaveLombardo, sono delle macchine da guerra, ma la ripetitività dei loro brani, dei riff, delle linee melodiche della voce, persino degli assoli, alla lunga è stancante, e finisci inevitabilmente per distrarti.

Delle altre 2 serate del Gods non so nulla, non c'ero e non avrei voluto esserci. Iron Maiden, Judas Priest e Fratello Metallo possono andare affanculo. Chiudiamo qui, che ho scritto anche troppo.
postato da: achilado alle ore 14:42 | link | commenti (3)
categorie: concerti, video, reportage, trasferte, capelloni, porco dio, gods of metal